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Global Reputational Risk Management Survey Report

Casualty|Property
N/A

Gennaio 27, 2021

La tecnologia migliora la gestione del rischio reputazionale.

Le perdite legate alla reputazione aziendale sono aumentate in modo esponenziale nell'ultimo decennio.

Le nuove modalità di accesso all’informazione, l’utilizzo spesso in forma negativa dei Social Media e il crescente livello di disinformazione, hanno fatto sì che il rischio reputazionale non sia più un fattore marginale, ma una minaccia reale che può compromettere le sorti di un’azienda.

La comprensione dei rischi reputazionali può migliorare sostanzialmente il modo in cui le aziende sono in grado di quantificare il valore di questo asset intangibile.”

Matteo Gilardino| Crisis & Reputational Specialist - Italy

Conoscere i rischi reputazionali può migliorare sostanzialmente il modo in cui le aziende riescono a quantificare il valore di questo asset intangibile.

La sfida per i leader è riuscire a trovare un modo per accedere a informazioni aggiornate e affidabili in merito.

Scopriamo come le aziende percepiscono il rischio reputazionale e quali sfide associano ad esso

Per approfondire questo tema, abbiamo chiesto a 200 risk manager e responsabili aziendali in che modo la loro organizzazione gestisce il rischio reputazionale e quali sono gli strumenti e i servizi che utilizzano.

Gli intervistati rappresentano alcune delle più grandi aziende provenienti da diversi settori e mercati geografici a livello globale.

I risultati della nostra indagine delineano un quadro della gestione del rischio in cui le sfide e le minacce sono chiare, ma dove le soluzioni disponibili per i risk manager sono carenti.

Sintesi dei principali risultati dell’indagine

Most risk managers think their companies would face major losses due to reputational damage
La C-Suite e i Board delle aziende riconoscono la presenza del rischio reputazionale e si aspettano che la tematica sarà oggetto di maggiore attenzione nei prossimi cinque anni

I grandi cambiamenti all'interno di un'azienda spesso non si realizzano per la mancanza di buy-in da parte della C-Suite. La nostra ricerca ha dimostrato che il 76% dei risk manager ai quali ci siamo rivolti ritiene che la C-Suite sia da “molto impegnata” a “totalmente coinvolta” nella gestione del rischio reputazionale.

Tuttavia, anche con un livello di supporto così elevato da parte del senior management, il rischio reputazionale non può essere gestito efficacemente senza gli strumenti e i fondi necessari.

Il cambiamento della modalità con cui le persone fruiscono dei media, formano le proprie opinioni e percepiscono le aziende, contribuiscono a definire quanta attenzione porre al rischio reputazionale.

Q: nei prossimi 5 anni, pensi che ci sarà più, meno o la stessa attenzione sui rischi reputazionali rispetto ad oggi?

Il 79% ritiene che ci sarà più attenzione ai rischi reputazionali nei prossimi 5 anni
Figura 1- Quanto cambierà l’attenzione ai rischi reputazionali nei prossimi 5 anni.

L'80% dei risk manager che abbiamo intervistato ritiene che nei prossimi cinque anni ci sarà più attenzione al rischio reputazionale rispetto ad oggi.

La maggior parte dei risk manager ritiene che le loro aziende potrebbero subire gravi perdite a causa di danni alla reputazione

La perdita di reddito e di clienti sono considerati i principali problemi che le società devono affrontare a seguito di un danno alla reputazione.

Tuttavia, l'impatto del danno alla reputazione può essere avvertito in tutta l'azienda a causa di problemi di reclutamento e di retention, di un punteggio ESG più basso, di un minore supporto da parte delle lobby e di una maggiore regolamentazione del settore.

Q: Quali delle seguenti conseguenze negative potrebbe dover affrontare la tua organizzazione a causa di danni alla reputazione?

La perdita di ricavi e di clienti è considerata la conseguenza negativa maggiore a causa di danni alla reputazione
Figura 2 - Problemi seri e risultati commerciali negativi per le aziende a causa di danni alla reputazione.
86%
dei partecipanti dichiara che la perdita di ricavi e di clienti inciderebbero sulle loro attività a seguito di un danno alla reputazione.

Il 62% dei risk manager con cui abbiamo parlato ha dichiarato che la retention dei talenti a causa di un danno alla reputazione sarebbe un problema importante per la loro organizzazione.

Inoltre, il 57% afferma che la perdita di attrattiva come datore di lavoro sarebbe una grave ripercussione.

Il danno alla reputazione può avere un impatto sui talenti a disposizione di un'azienda, perché i dipendenti oggigiorno pongono molta attenzione all'etica e ai valori dell'organizzazione quando scelgono un datore di lavoro.

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I risk manager ritengono di non avere gli strumenti e il supporto necessari per gestire efficacemente il rischio reputazionale

La gestione dei rischi reputazionali differisce da altri rischi aziendali rispetto alla disponibilità ed evoluzione dei dati nel tempo.

I team Marketing, Comunicazione e Risorse Umane si ritrovano spesso a gestire i rischi reputazionali senza disporre degli strumenti o delle competenze necessarie.

La nostra ricerca mostra che la mancanza di dati affidabili e l’assenza di una chiara metodologia rappresentano le sfide più comuni per il monitoraggio, la misurazione e la gestione del rischio reputazionale.

Q: Nel tuo ruolo, quali sono le sfide che ti ritrovi ad affrontare in merito al monitoraggio, alla misurazione o alla gestione del rischio reputazionale?

Il 60% ritiene che non ci siano strumenti adeguati alla misurazione e gestione del rischio reputazionale
Figura 3 - Le sfide da affrontare quando si cerca di gestire e monitorare il rischio reputazionale.

Per gestire efficacemente la propria reputazione, le aziende necessitano di strumenti in grado di scansionare l’ecosistema digitale del contesto in cui operano per intercettare il cambiamento delle opinioni di tutti i propri stakeholder, in tempo reale.

Questo permette loro di adattarsi rapidamente e in anticipo piuttosto che dover intervenire per “spegnere l’incendio” quando oramai le conseguenze di un cambiamento culturale o di un evento negativo sono già in stato avanzato.

Alla richiesta di descrivere i tool disponibili all’interno dell’organizzazione, il 44% dei partecipanti ha dichiarato che non ve ne sono o che non sono a conoscenza di strumenti di reputation intelligence disponibili.

Conclusioni

L’indagine condotta ha dimostrato che gli strumenti, metodologie e prodotti assicurativi disponibili non sono più adeguati ai rischi del contesto digitale in cui operano le aziende.

Affinché le aziende possano comprendere e mitigare i rischi reputazionali è necessario che abbiano a disposizione degli strumenti adeguati, basati sui dati, che consentano loro di tracciare e anticipare le minacce o i problemi: per se stesse, per i loro stakeholder e per la loro Industry.

Oltre a questo, hanno bisogno di prodotti assicurativi su misura che siano specificamente progettati per coprire le perdite di ampia portata che i danni alla reputazione possono causare.

Willis Towers Watson lancerà una soluzione assicurativa e di gestione del rischio che, con un approccio orientato al valore supportato da tecnologia all’avanguardia, sarà in grado di rispondere efficacemente alle preoccupazioni dei nostri clienti.

Per discutere insieme sui risultati della survey e scoprire di più sulla nuova soluzione dedicata alle crisi reputazionali contatta.

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Matteo Gilardino
Crisis & Reputational Specialist – Italy

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