Comunicato stampa

Perdita e violazione dei dati informatici sono la prima preoccupazione dei senior manager

Dicembre 6, 2018
| Italia

MILANO, 6 dicembre 2018 – Gli attacchi informatici e la perdita/violazione dei dati dominano la lista dei pericoli più temuti dai dirigenti, a dimostrazione che i rischi informatici hanno ormai soppiantato le indagini di qualsiasi tipo nelle preoccupazioni del top management.

È questo uno dei dati emergono dalla sesta relazione annuale "D&O: Personal Exposure to Global Risk", lanciata da Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) in collaborazione con Allen & Overy, sulla responsabilità degli amministratori, che delinea il cambiamento della cultura del rischio tra i senior manager.

Quest’anno, il 51% delle società ad azionariato diffuso ha dichiarato di aver subìto un importante attacco informatico o una massiccia perdita di dati, contro il 30% del 2017.

Alla richiesta di dare una priorità ai rischi che affrontano nelle loro attività, oltre la metà delle imprese intervistate (52%) ha indicato come estremamente preoccupanti il rischio della perdita di dati, della loro violazione o i rischi legati al nuovo General Data Protection Regulation (GDPR) dell’Unione Europea. Esattamente il 50% ha indicato gli attacchi informatici come fonte di un livello di ansia altrettanto alto. Quando questi due pericoli si manifestano insieme – dal momento che sono spesso interconnessi – diventano un’enorme preoccupazione per il top management. Le recenti multe inflitte ai supermercati e i conseguenti danni di reputazione derivati da tali violazioni dimostrano quanto seriamente queste vengano prese.

Altri risultati chiave del sondaggio:

  • Negli ultimi 12 mesi, il 43% dei grandi datori di lavoro e il 38% delle società quotate in borsa sono stati oggetto di regulatory claim che hanno coinvolto un dirigente; le indagini rimangono quindi sul podio dei rischi
  • L’attenzione normativa sulla responsabilità del personale sta modificando il comportamento delle aziende, il 60% di quelle intervistate afferma che questo fattore sta influenzando i processi decisionali
  • Il 72% delle società ad azionariato diffuso sono preoccupate per l’attuale clima economico e il 72% per i rischi geopolitici – in aumento rispetto al 59% dello scorso anno
  • La legislazione in materia di salute e sicurezza che influenza il business di un’azienda è divenuta ora una preoccupazione importante per il 37% dei partecipanti, contro il 18% degli intervistati dello scorso anno

In un contesto come quello attuale, in cui le aziende sono quotidianamente sottoposte al rischio di attacchi cyber o di rilevanti perdite di dati, è fondamentale per gli amministratori e i top manager comprendere quali siano le soluzioni disponibili per la protezione della responsabilità personale attraverso l’integrazione e le sinergie ottenibili tra polizze D&O e Cyber” ha commentato Maurizio Arecco – Chief Broking Officer & Head of Specialties – Willis Towers Watson Italia.

Joanna Page, partner e responsabile del gruppo di A&O’s Insurance Litigation, ha commentato: “A sette anni dalla diffusione della nostra prima indagine sulle responsabilità dei dirigenti possiamo vedere chiaramente che la situazione è diventata sempre più impegnativa per gli amministratori aziendali. Le figure di alto livello nelle società ad azionariato diffuso e in quelle private sono sottoposte a un controllo senza precedenti e portano il fardello degli sforzi globali delle autorità di regolamentazione per combattere i fallimenti aziendali. Per la prima volta, vediamo la lista di preoccupazioni dominata dalle minacce di attacchi informatici e perdita dei dati – paure che non sono nuove ma stanno risalendo rapidamente l’agenda. Se sei un senior manager o un amministratore è importante che tu sia totalmente a tuo agio riguardo la protezione della tua responsabilità individuale. Chiarisci le tue responsabilità e i rapporti gerarchici e sii pronto per la rinnovata attenzione normativa verso la condotta individuale”.

Per scaricare il report, clicca qui.

Metodologia

Sono stati intervistati 161 tra direttori, direttori non esecutivi, partner, avvocati interni, risk officer e professionisti della compliance attivi in tutto il mondo, scelti attraverso una grande varietà di settori, con la maggioranza di essi (58%) che lavora in aziende di medie dimensioni con un numero di dipendenti tra 500 e 4.999 e il 28% che lavora in grandi imprese che dispongono di oltre 5.000 dipendenti. Solo poco più di metà delle persone intervistate, 85, proviene da società quotate in borsa. In tutto, il 78% viene da aziende situate nel Regno Unito, il 10% in Asia, l’8% in Europa, il 4% in Nord America e l’1% in Medio Oriente e Africa.

Willis Towers Watson

Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) è una società leader a livello globale nella consulenza, nel brokeraggio e nell’offerta di soluzioni alle imprese e alle istituzioni di tutto il mondo, al fine di trasformare i rischi in opportunità di crescita. Nata nel 1828, Willis Towers Watson oggi conta 40.000 dipendenti in oltre 140 paesi. “Progettiamo e forniamo soluzioni che permettano di gestire il rischio, ottimizzare i benefici, coltivare talenti ed utilizzare capitale esistente per proteggere e rafforzare imprese e istituzioni e individui. La nostra prospettiva ci permette di individuare le interconnessioni tra talenti, risorse e idee – per guidare dinamicamente la business performance. Insieme, liberiamo il potenziale.”

Allen & Overy

1. Allen & Overy è uno studio legale internazionale che conta circa 5.200 persone, inclusi 530 partner che lavorano in 44 uffici in tutto il mondo.

2. In questo comunicato stampa ‘Allen & Overy’ significa Allen & Overy LLP e/o le sue affiliate.

3. Con il termine partner si intende un membro di Allen & Overy LLP o un dipendente o un consulente con reputazione e qualifiche