Comunicato stampa

Willis Towers Watson: nel 2017 l’aumento delle retribuzioni reali in Italia sarà pari all’1% ed è previsto in crescita nel 2018

Luglio 31, 2017
| Italia

MILANO, 31 luglio 2017 – Secondo una recente ricerca di Willis Towers Watson i dipendenti italiani, nell’anno in corso, stanno registrando un aumento medio delle retribuzioni dell’1% in termini reali (2,5% la variazione in busta paga depurata dell’1,5% del tasso di inflazione). Le previsioni per il 2018 sono però più ottimistiche, con un aumento in termini reali dell’1,7% (2,5% la variazione in busta paga, 0,8% il tasso di inflazione previsto).

Per il 2017, il dato corretto dell’inflazione è in linea con la media degli altri paesi d’Europa, dove però gli aumenti salariali (2,7%) e il tasso di inflazione (1,7%) sono più alti. Il dato irlandese è il più elevato fra quelli dell’Europa Occidentale (+1,9%). Decisamente inferiori le percentuali di Regno Unito (0,1%), Francia (1,1%), Germania (1,2%), Paesi Bassi (1%), Spagna (0%) e Portogallo (0,8%). La Romania, con una crescita reale media del 3,3% delle retribuzioni è il paese dell’Unione Europea che presenta il dato più elevato.

Le previsioni di un rallentamento del tasso d’inflazione in Italia per il 2018 (+0,8%) porteranno, come detto, un aumento effettivo dell’1,7%, dato che è quasi il doppio di quello previsto per i paesi UE (+0,9%).

Rodolfo Monni, responsabile indagini retributive di Willis Towers Watson: “nel 2017 l’aumento medio delle retribuzioni è rimasto stabile ma è aumentata l’inflazione. Le prospettive per il 2018 indicano la possibilità di un’inversione di tendenza con un calo della pressione esercitata dalla crescita dei prezzi che potrebbe aumentare le reali disponibilità di spesa dei dipendenti”.

2016 2017 2018
Variazione salariale Inflazione Dato reale Variazione salariale Inflazione Dato reale Variazione salariale Inflazione Dato reale
Italia 2,5 -0.1 2,6 2,5 1,5 1,0 2.5 0,8 1,7
UE28 Media 2.7 0.1 2.6 2.7 1.7 1.0 2.7 1.8 0.9

Prosegue Monni: “in generale, nel mercato del lavoro dei paesi dell’Unione Europea, le retribuzioni effettive del 2017 sono ancora in crescita, ma l’aumento dell’inflazione impatta su questi aumenti rendendoli meno significativi rispetto al 2016. Ad esempio, quest’anno, l’82% dei paesi dell’UE28 sarà caratterizzato da aumenti delle retribuzioni in linea con l’aumento dell’anno precedente. Tuttavia, tenendo conto della crescente inflazione, non esistono paesi con un aumento effettivo dei salari superiore o in linea rispetto all’anno precedente. L’aumento medio dei livelli retributivi reali dell’UE28 è ora dello 0,9%: una netta diminuzione rispetto al 2,6% nel 2016. Nel 2018 l’inflazione resterà un fattore da considerare e, in Europa, il quadro delle retribuzioni subirà delle piccole modifiche. Mentre nel 2018 quasi tutti i paesi dell’EU28 registreranno un aumento, solo 11 paesi vedranno una crescita più alta rispetto al 2017”.

Nota all’editore

  1. Il Salary Budget Planning Report è redatto dalla Practice Data Services di Willis Towers Watson. La ricerca è stata condotta nel mese di marzo 2017. Sono stati elaborati circa 13,250 questionari ricevuti da aziende di oltre 139 paesi. Il documento sintetizza i risultati della ricerca annuale di Willis Towers Watson sull’andamento degli stipendi ed esamina le pratiche di revisione come uno strumento per supportare le aziende nella definizione dei piani di remunerazione per l’anno 2017 e successivo.
  2. Le cifre dell’inflazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) sono redatte dall’Economist Intelligence Unit (EIU) – Cifre aggiornate ad aprile 2017.

Contatti per la stampa


Comunicati stampa correlati


Soluzioni collegate