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Articolo

Eventi naturali catastrofali e imprese: i vantaggi della Claims Advocacy

Casualty|Risk Control and Claims Advocacy|Property
N/A

Settembre 27, 2019

Il Claims advocate può dare un supporto decisivo per aiutare le imprese a conseguire un risarcimento adeguato in tempi rapidi

Circa 3.000 miliardi di dollari: è il costo complessivo che i paesi colpiti da catastrofi naturali hanno dovuto affrontare negli ultimi 20 anni. Un bilancio drammatico, reso ancora più grave dalla crescita esponenziale (+151%) degli eventi meteorologici estremi, che sono aumentati fino a toccare il 77% del totale.

Uno scenario che ci tocca da vicino, visto che l’Italia rientra tra i primi dieci paesi più colpiti da catastrofi naturali nell’ultimo ventennio, con perdite pari a € 56,6 miliardi. Un conto economico elevatissimo, che spesso pagano direttamente imprese e cittadini, dato che nel nostro Paese solamente una quota pari al 3-6% dei danni da catastrofi naturali è assicurata.

La percentuale naturalmente sale se si guarda ai danni subiti da imprese eppure anche in presenza di adeguate coperture assicurative, la magnitudine dei fenomeni catastrofali rende estremamente complesso ottenere risarcimenti per le perdite assicurate. “Per un’impresa che ha subito danni rilevanti in seguito a un’alluvione o a un terremoto, il percorso dalla denuncia al risarcimento non è affatto scontato né lineare – spiega Andrea Garavaglia, Head of Claims Advocacy di Willis Towers Watson.

Ruolo guida dalla denuncia alla liquidazione

In tali situazioni, la conoscenza del mercato assicurativo, delle specificità che caratterizzano le polizze che coprono questo tipo di eventi – criteri di applicabilità, estensioni, esclusioni – e delle fasi che conducono al settlement è un asset fondamentale per ottenere il massimo risarcimento possibile del danno subito.
Per questo motivo Willis Towers Watson ha recentemente istituito anche in l’Italia, la funzione di Claims Advocacy, mettendo a disposizione delle imprese colpite da eventi catastrofici un professionista di profonda e comprovata esperienza e competenza nel settore dei sinistri complessi, che accompagna l’impesa dalla denuncia alla richiesta di indennizzo, fino alla conclusione della pratica. Dopo la denuncia e i primi faccia e faccia con le assicurazioni, il Claims Advocate coordina le funzioni aziendali nella fase istruttoria, guidando la raccolta della documentazione necessaria e, se previsto, il coinvolgimento del perito di parte che si interfaccia con la compagnia assicurativa per la quantificazione del danno.

Esperienza e relazioni per un settlement in tempi rapidi

Un ruolo altrettanto cruciale è svolto dal Claims Advocate nell’ambito del confronto con la compagnia assicuratrice o del pool di compagnie che hanno assunto il rischio corrispondente alla polizza siglata dall’azienda. “I cambiamenti climatici e il precario assetto idrogeologico, per esempio, sono elementi alla base della crescente frequenza e intensità dei fenomeni meteorologici registrata negli ultimi anni: ciò spesso implica un lavoro di interpretazioni dei contratti e delle relazioni su cui tali contratti si basano, per cui l’esperienza del Claims Advocate è una risorsa preziosa” spiega Andrea Garavaglia.
Accanto all’esperienza nella gestione di complessi sinistri, la stretta rete di relazioni con professionisti in ambito assicurativo si può rivelare determinante per superare situazioni di impasse. “Il fattore ‘tempo’ è prioritario per la maggior parte delle organizzazioni – aggiunge Garavaglia – dal momento che per un’impresa tempo significa denaro e il conseguimento di un accordo sull’indennizzo, oltre a consentire l’incasso della somma risarcitoria, rappresenta un fattore importante anche nella pianificazione degli investimenti necessari per la ripresa dell’attività”.

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